Steve J. Drakos – Catalyst

Dalla fucina dell’inferno europeo non è un fantasma senza pace quello che si aggira per le strade, ma un carnale catalizzatore di puro sangue e orgoglio. “Catalyst” è un album Punk-Rock di fiammeggiante furia e rabbia prometeica, una macchina da guerra archeofuturista che prende la forma di 14 brani al vetriolo. Steve J. Drakos è il suo autore ed il solo il nome dovrebbe farvi tremare i polsi.
Nel 1980 lo troviamo tra i membri fondatori dei Nabat (per cui realizza le musiche dei primi EP, le copertine ed il celeberrimo logo con teschio e chiave inglese), successivamente suona nei leggendari Skrewdriver. Suo è il suono del basso nell’album manifesto del RAC inglese, “Blood & Honour”. Con il figlio Alex invece mette a punto come DerDrakos e, successivamente, come Drakos Klan un’elettronica di stampo Techno Industrial/EBM con testi identitari. Sulla sua attività come fotografo agitatore-erotico e come scrittore maledetto, invece, vi rimandiamo alle altre recensioni presenti sul sito.

Come una macchina instancabile il Nostro ora torna all’originario, mai abbandonato spirito Punk non conforme, imbracciando di nuovo una chitarra, rigorosamente elettrificata. Il risultato è un album realmente corrosivo dove la voce di Drakos diventa una sorta di frusta sibilante che declama sulla schiena degli ascoltatori i suoi nuovi “poemi di sangue e fede” (per citare il titolo di una raccolta di suoi scritti). Poemi che qui si tramutano in inni di forza e rabbia. Sono 14 episodi cantanti in inglese, veloci, essenziali e spietati. Ad esempio, in “Chaos Arise” egli declama:

“Rise chaos arise, let us hear your vengeance song, lead us to the fight once more, join us in this magic night… Beyond the fiery ashes is there another life?..”

L’album è totalmente autoprodotto, registrato e missato da Steve. Per ora, lo trovate gratis in forma virtuale per chiunque voglia temerariamente avvicinarsi alla sua prosa Punk e al suo stile unico che non fa prigionieri. Astenersi amanti del Punk annacquato e politicamente corretto.
Severa autarchia e voglia di mandare tutto e tutti a quel (Bel)Paese (addetti ai lavori e critici musicali compresi) non obliano i temi cari a Drakos, come ad esempio la purezza del sangue europeo/ellenico, l’azzardo e l’amore tutto italico-futurista per la pugna, per il sesso sfrenato e, ovviamente, per il rock più grezzo e non conforme.
In generale, il demone dell’Anarca-Satana che anima il Nostro si consacra nietzschianamente alla via della crescita della potenza attraverso la gioia e la lotta. Quest’album ne è una prova evidente.

“Born on planet Earth: the front of Hell and all delights!”

Tracklist:

  1. Holy Shiver
  2. Shining High
  3. Devils Game
  4. I Say
  5. Witchery
  6. Welcome to Hell
  7. Chaos Arise
  8. A Hangman’s Dance
  9. Party Like a Beast
  10. We Want More
  11. What You Feel
  12. The Best & The Rest
  13. I Don’t Bloody Care
  14. Sacred Blood