Hellbutcher – Hellbutcher

Direttamente dall’inferno scandinavo, un album che tiene alta la torcia del Black Metal più Old School. Dalle ceneri dei seminali Nifelheim, uno dei gruppi storici del metallo nero svedese, arrivano gli Hellbutcher. La band prende il nome proprio dal nickname del cantante dei Nifelheim, quel Per Gustavsson che – qui coadiuvato da Necrophiliac e Iron Beast alle chitarre e da Eld e Devastator, rispettivamente basso e batteria – ci consegna uno dei migliori esordi dell’anno. L’album omonimo, infatti, farà la felicità di chi ama la prima ondata Black Metal. Aspettatevi di trovare un sound che ricorda soprattutto i primi Bathory e i Venom con una fortissima componente Thrash di scuola tedesca (la triade Sodom, Kreator e Destruction è sempre dietro l’angolo). Il tutto, lanciato ad alta velocità in un furioso “Satanic Speed Metal” che non fa prigionieri.

Per parafrasare una famosa frase degli australiani Deströyer 666, gli Hellbutcher non stanno riproponendo un sound Metal anni Ottanta perché loro “sono” quel suono. Gli anni Ottanta sono parte del loro DNA e si capisce subito anche da come si presentano sul palco nel 2024. Del resto, o li ami o li odi, non puoi essere indifferente ai loro concerti e alla loro approccio “Heavy”. C’è da aspettarsi tante borchie, catene e adrenalina dal vivo. Il tutto ben si accompagna a brani al fulmicotone come “The Sword of Wrath” e “Violent Destruction”.

Tra i brani migliori dell’album troviamo anche un singolo realmente efficace e potente come “Death’s Rider“, velocissima e cattivissima sfuriata su una strada dell’inferno lastricata da cattive intenzioni. Da segnalare anche una “Satan’s Power” che è pura volontà di potenza sotto forma di nero metallo contundente.

Hellbutcher tiene fede al suo nome: è realmente il suono di una brutale macelleria dell’inferno. Basta ascoltare il finale di “Inferno’s Rage” per rendersi conto di come i Nostri siano riusciti a creare un album realmente efficace, senza brani riempitivi o cali di tensione. Dal cadavere dei Nifelheim una nuova fiamma si alza su un orizzonte di nuvole nere. Un magnifico esordio che non può lasciare indifferenti.

Tracklist:

  1. The Sword of Wrath
  2. Perdition
  3. Violent Destruction
  4. Hordes of the Horned God
  5. Death’s Rider
  6. Possessed by the Devil’s Flames
  7. Satan’s Power
  8. Inferno’s Rage